Radiologia Diagnostica Mediterranea s.r.l.

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Che cosa è la radiologia scheletrica?
La radiologia è la metodica di imaging più frequentemente utilizzata.


Le immagini radiologiche sono la via più rapida e facile per diagnosticare fratture ossee in tutti i distretti del corpo umano dal cranio, alle ossa lunghe, alla colonna vertebrale. Due radiografie del segmento scheletrico (a volte tre) sono sufficienti per lo studio delle articolazioni.

La radiologia svolge un ruolo primario nella chirurgia ortopedica e nel trattamento di traumi sportivi.
È utile nelle neoplasie ossee particolarmente nelle forme avanzate.

Quali le indicazioni alla metodica?
L’utilizzo più frequente della radiologia scheletrica è quella dedicata alla diagnosi e trattamento delle fratture ossee.
Le immagini ottenute dopo il trauma possono evidenziare fratture anche minime e quelle ottenute dopo il trattamento valutano se la frattura è allineata e consolidata.

L'indagine inoltre viene utilizzata nella chirurgia ortopedica sia nei trattamenti vertebrali che articolari o nella riduzione delle fratture.

La metodica è utile nella diagnosi e monitoraggio di patologie degenerative come l'artrite.

Quali i preparativi per eseguire la radiografia?
Non sono necessarie preparazioni particolari per la maggior parte delle radiografie scheletriche.
Viene richiesto di togliere indumenti e materiale metallico che possano mascherare il segmento osseo da studiare.

Le donne devono avvisare il medico radiologo o il tecnico di radiologia se esistono possibilità di gravidanza in atto.
 
Come funziona l'indagine?
La radiografia utilizza l'esposizione del corpo a basse dosi di radiazioni x per produrre immagini degli organi interni.
 
Come si esegue una radiografia?
Il tecnico di radiologia posiziona il paziente sul tavolo radiologico dove inserirà la cassetta radiografica.

Per quanto riguarda la pediatria, sacchetti di sabbia o cuscini aiutano il piccolo paziente a mantenere la posizione in maniera più comoda.
Il tecnico si sposta in una sala adiacente da cui aziona l'apparecchio inviando un fascio di radiazioni x che colpiscono il corpo del paziente e poi impressionano il detettore.

Quali sensazioni durante l'esame?
È una indagine indolore.

Chi interpreterà le immagini e come otterremo informazioni sull'esito dell'indagine?
Il medico radiologo, specializzato nel supervisionare ed interpretare le immagini, le visualizza e scriverà un referto con la sua interpretazione diagnostica da recapitare al medico inviante.

Quali i limiti della radiografia scheletrica?
Mentre la metodica è estremamente chiara e dettagliata nello studio delle ossa non lo è altrettanto per lo studio dei tessuti molli.
Nel caso di ginocchio e spalla, ad esempio, la Risonanza magnetica o la TAC risultano più utili per valutare legamenti, versamenti articolari o altre strutture anatomiche.

Le metodiche come Risonanza magnetica e TAC sono inoltre molto utili nella valutazione di lesioni neoplastiche e traumi vertebrali.

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